Leggende Templari: le maledizioni

I Templari, nonostante la breve apparizione nella scena storica hanno lasciato un segno decisivo sulla scala dei valori degli esseri umani. Forse, è stato anche questo fattore delineato dalla profonda Fede e dalla necessità di aiutare il prossimo, a creare un alone di mistero e infinite leggende capaci di stupire. Gli ostacoli che l’Antico Ordine del Tempio ha dovuto affrontare e superare sono stati molteplici, alcuni dettati da profondo disprezzo poiché interrompevano l’ascesa al potere dei più forti.  Tra questi c’era Filippo IV detto Filippo il Bello, che riuscì, tramite una perfida messinscena, ad eliminare l’Ordine e gettare fango sul loro operato.  Da questa corrente nasce la leggenda del malocchio: secondo i seguaci di Filippo il Bello, i Templari oltre che eretici erano anche in grado di lanciare il malocchio.  

La dinastia capetingia e i Templari

Si mormora che la dinastia di Filippo IV detto Filippo il Bello fosse maledetta e gli artefici fossero proprio i Templari. La sua bramosia di costruire la Francia eliminando i Templari dell’Antico Ordine del Tempio ha dato il via ad una corrente infida che contribuisce a screditare i Templari. Tra il 1314 e il 1328, sul trono di Francia si assistette ad una rapida successione che creò la nomea di “re maledetti”. I figli di Filippo IV si susseguirono molto rapidamente. Il regno di Luigi X durò poco più di due anni, poiché morì molto giovane lasciando la moglie incinta di colui che sarebbe diventato Giovanni I, il re successivo. Il legittimato al trono però, ebbe una vita molto breve: visse solo cinque giorni prima di morire probabilmente di avvelenamento. Il trono passò di diritto ad un altro figlio di Filippo IV: Filippo V venne incoronato all’età di 23 anni e morì sei anni dopo. Filippo V non aveva figli, di conseguenza il trono passo nelle mani di Carlo IV, ultimo figlio di Filippo IV.  Carlo IV morì anch’egli, sei anni dopo l’incoronazione e non avendo figli maschi mise fine alla dinastia capetingia in linea diretta.  

La maledizione

La leggenda nasce durante il rogo di Jacques de Molay. L’ultimo gran maestro dell’Antico Ordine dei monaci cavalieri del tempio, mentre giaceva sulla pira, maledì Filippo il Bello e papa Clemente V: responsabili della fine dell’Ordine.  Affermò che presto anche loro sarebbero comparsi davanti al giudizio di Dio e maledisse il re di Francia “fino alla tredicesima generazione”. La storia racconta che Papa Clemente V morì un mese dopo il rogo di Jacques de Molay di dissenteria, mentre Filippo IV morì in seguito ad un incidente di caccia. All’epoca, il susseguirsi di vicende preannunciate diede vita a questa leggenda che acquisì ancor più vigore quando il boia Charles-Henri Sanson mentre calava la ghigliottina sulla testa del sovrano Luigi XVI mormorò: “Io sono un Templare e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay”. L’esecuzione, durante la Rivoluzione francese, di Luigi XVI mise fine alla monarchia assoluta in Francia.  L’evento data la sua importanza, venne legato in maniera indissolubile ai templari e aggiunse altro mistero al già fitto alone attorno all’Antico Ordine dei monaci cavalieri templari del Tempio.