Cattedrale di Sant’Emidio

Sita nel cuore del centro storico della città, la cattedrale di Sant’Emidio raggiunge l’apice della popolarità durante la festa patronale.

La storia racconta una costruzione antichissima che ha riscoperto l’antica bellezza grazie a ristrutturazioni intervenute con il tempo ad opera di diversi Ordini cattolici e associazioni.

LA STRUTTURA

Gli anni a cavallo tra il V e il VI segnano una ristrutturazione importante che ha apportato modifiche sostanziali alla pianta della Chiesa.

Oggi presenta una pianta a forma di croce latina e una navata con absidi poligonali fortificate. L’interesse mostrato per la cattedrale di Sant’Emidio da parte dei templari si dimostra da un assetto romanico presente nella facciata.

Il periodo successivo vede l’insorgenza di due torri che, a fianco della facciata ne definiscono l’imponenza.

Gli anni successivi hanno contribuito ad una trasformazione verso lo stile gotico – rinascimentale dovuta all’insediamento di altri ordini che contribuirono a modificarne l’aspetto.

L’ESTERNO

La facciata cattura l’attenzione grazie alle quattro colonne corinzie che, sostenute da un piedistallo, si ergono in tutta la loro imponenza. Un architrave, un fregio e il cornicione ne completano il profilo.

Due grandi nicchie ospitanti sedili in travertino, si accostano al portale principale.

Le due torri posti ai lati della facciata si presentano di diverse dimensioni: la più grande è la destra che con un lato di 4,8 metri è arricchita da una cuspide in laterizi e una balaustra.

Tuttavia, la parte più antica della cattedrale di Sant’Emidio è rappresentata dalla zona del transetto che, posta sul lato posteriore dell’edificio, permette di ammirare grandi blocchi di travertino provenienti certamente dall’epoca romana.

Le absidi furono erette attorno al XI secolo e presentano una forma ottagonale. Anche il tiburio è stato eretto in travertino e racchiude la sua peculiarità dalla chiusura a cornice rappresentata dalla volta principale.

L’INTERNO

Raggiungere l’interno della Cattedrale di Sant’Emidio è un po’ come fare un tuffo nel medioevo.

Qui, infatti, si notano resti ben conservati di un portico medievale che si trovava davanti alla facciata principale. La cappella ospita la rappresentazione della Crocifissione attribuita al Maestro di Offida.

La pianta a croce latina di puro stile gotico romanico è composta da tre navate e sei pilastri sormontati da capitelli in stile rinascimentale che a loro volta sorreggono le volte. I pilastri ospitano lesene che sorreggono nicchie contenenti ampie conchiglie.

Numerose opere completano il legame con gli avvenimenti cattolici rappresentando episodi specifici tramite raffigurazioni o statue.

Sotto la cupola è posto l’altare maggiore sormontato dal ciborio ligneo che richiama tratti bizantini con un’influenza gotica.

Tre cappelle completano la struttura della cattedrale di sant’Emidio.

La prima cappella che si incontra percorrendo la navata è la Cappella delle Madonne delle Grazie che deve la sua attrattiva al piccolo tempio rinascimentale che nelle decorazioni porta la data del 1567.

La Cappella del Sacramento è stata edificata come un elemento esterno e distaccato dall’edificio. La sua caratteristica principale è da ricercarsi nella forma: la cupola ha le sembianze di un grosso tamburo con a capo un lanternino.

La terza cappella è la Cappella del SS. Crocifisso che ospita l’omonima scultura di fattura della scuola marchigiana risalente al XV secolo.